Audible: cosa ascoltare sotto l’ombrellone.

E’ arrivata l’estate! Sono arrivate le interminabili liste di letture estive!
Che l’arrivo dell’estate porti un ottimismo oltremodo smisurato sui titoli che macineremo sotto l’ombrellone sono certa che non capiti solo a me, in quanto lettrice: “Finalmente potrò leggere tutti i libri che non ho potuto ancora leggere, e guai a chi mi disturba!”.

Puntualmente, con l’arrivo di luglio, stilo una lista di ‘letture estive’ talmente lunga che riuscirei a terminarla solo se l’estate, più che composta da due miseri mesi, sia piuttosto un’era geologica.
Una parte di me (quella più assennata e giudiziosa, di certo) bisbiglia all’altra parte di me (quella piena di aspettative che puntualmente vengono distrutte): “Sorella, forse quarantanove libri sono un tantino troppi, per leggerli in due mesi dovresti terminarne uno ogni due giorni, e sai.. “Guerra e pace” non è proprio un’opuscoletto..” – “Ma no, no!..” la ammonisce l’altra parte di me, e dando un’occhiata ai due fogli A4 pieni di titoli che nessuna delle due spunterà mai, sussurra “.. poi io sono una lettrice veloce”. Trapela un tono visibilmente molto poco convinto.

Comunque, io un modo per smaltire questa wishlist di letture estive-rotoloniRegina-style (non finiscono mai!, proprio così) l’ho trovata: audiolibri! (Ta daaaaa)

Per i pochi di voi che non sanno di cosa si tratti, qualche genio della letteratura 2.0 ha ideato un modo per leggere (più che leggere, ascoltare) i libri che più desideriamo, mentre siamo indaffarati nelle innumerevoli attività che compongono le nostre giornate. Un ennesimo modo per renderci multitasking, insomma.
Io, ad esempio, metto su un audiolibro mentre sono intenta a cucinare, sparecchiare, pulire, rassettare.. Mentre sto andando a piedi da un punto a un altro, talvolta l’audiolibro sostituisce la radio in automobile, e così via attraverso tutte quelle attività che non richiedono un particolare sforzo mentale permettendomi, oltre che di ascoltare la voce degli attori\doppiatori\autori(talvolta) più acclamati, di leggere anche quando non sto leggendo. Fico.

Ma bando alle ciance, dove posso usufruire di questa genialata? due sono le piattaforme di audiolibri esistenti: io conosco Audible e Storytel, e dopo una lunga e minuziosa scelta (non è vero, ho scelto la prima che mi è uscita sull’AppStore) ho scaricato Audible, ho fatto il mese di prova gratuito, sono andata in fibrillazione, ho macinato quindici audiolibri in circa ventotto giorni, ho attivato l’abbonamento (9,90 dindini al mese, con la promessa di privarmi di uno Spritz ogni trenta giorni, direi che si può fare).
Solo dopo ho pensato di provare Storytel, rendendomi conto che le due piattaforme si spartiscono i titoli più interessanti in maniera abbastanza equa, mentre per quel che riguarda le funzionalità sono pressoché identiche (spero di non sbagliarmi), così sono giunta alla conclusione che andrò alternando un paio di masi con un’applicazione e un paio di mesi con un’altra, in modo da usufruire dei titoli per me più allettanti presenti nel catalogo di entrambi.

Piccola premessa: Qualunque titolo io possa consigliare può andarvi bene (o meno) in base alla tipologia di lettore\ascoltatore che siete. Mi spiego meglio: c’è chi preferisce ascoltare i libri più brevi e\o meno intricati, lasciandosi da leggere i titoli più lunghi e complessi. Questo ad esempio è il metodo di discernimento che utilizzo io, specialmente perché ascoltare una lettura troppo lunga dopo un po’ tende a stancarmi, la voce del lettore, anche la più bella, inizia a darmi fastidio e finisco col lasciare l’ascolto incompleto (come è stato per “Le assaggiatrici” della Postorino). C’è poi chi decide di ascoltare l’audiolibro per non precludersi di leggere quei libri che “mi appassiona ma non tanto da acquistarlo”, dandosi all’acquisto solo dei titoli che aspettava di leggere da tempo, giovando così anche al portafogli.
Fatte le doverose premesse, ora finalmente passiamo agli ascolti che vi consiglio di fare sotto l’ombrellone.

  • La Saga dei Cazalet – Elizabeth Jane Howard , narrato da Valentina Carnelutti

Ho iniziato pochi giorni fa “Gli anni della leggerezza”, primo libro della saga. Adorabile sopratutto se vi piacciono le atmosfere conviviali, i riti familiari, come quelli dell’apparecchiare la tavola, dell’educazione dei figli, del dividersi le mansioni.. Rappresentate tutte nei minimi dettagli, come se le stessimo osservando dall’uscio della porta di casa. Ma sopratutto, imperdibile se amate le saghe famigliari (io personalmente, anche solo al sentirne la parola vado in brodo di giuggiole).
Lunghetto, sia come libro che come saga, dunque sconsigliato se fate parte del gruppo di ascoltatori di libri brevi. Ma ne vale la pena, datemi retta.

  • Hanno tutti ragione – Paolo Sorrentino , narrato da (venghino signori venghino) Toni Servillo

E’ una storia che evoca alla grandissima (nei temi, nei personaggi, negli avvenimenti, nell’ambientazione..) tutto dei film di Sorrentino. Semplicemente è un libro che ti prende per i capelli e ti trascina in un Universo sconquassato, disarmato, accasciato, eppure straripante di energia, di umanità, di comicità da amaro in bocca. Gli elementi per ricordare questa lettura in eterno ci sono tutti, ma l’ascolto batte a mani basse la lettura, per il semplice fatto che il libro è letto da niente popodimeno che da Toni Servillo. Serve che vi dica altro? Insomma, che caspiterina fate ancora qui, suvvia, tutti ad ascoltarlo!

  • Il mito della Crescita – Umberto Galimberti, narrato da Alberto Olivero

Adesso diamoci un contegno, su.
Vi sto parlando di un brevissimo saggio, l’ascolto dura 46 minuti che volano come fossero 46 secondi.
Galimberti è noto per la bravura nello spiegare e argomentare anche le dinamiche più complesse, oltre che le più disparate (a tal proposito, consiglio flash: “La parola ai giovani”), in questo saggio riflettiamo tutti assieme su cosa rappresenta la crescita nel nostro sistema, sull’ansia della velocità, dell’arrivare prima e meglio degli altri, poco importa del dove si arrivi, che oggi ci sentiamo tutti cuciti addosso. Una riflessione su un mondo che si dice in continua crescita quando sembra invece essere sulla soglia del collasso. Allora cosa significa Crescita, per noi? E’ davvero essenziale come siamo indotti a credere?
Vi lascerà attaccati all’auricolare per tutto il tempo, credetemi.

  • Momenti di trascurabile felicità / L’animale che mi porto dentro -Francesco Piccolo

Il primo narrato da Piccolo stesso, breve, intenso, una raccolta di.. Beh, di momenti di trascurabile felicità. L’ho ascoltato in un pomeriggio al mare e quando è finito stavo quasi per esclamare: “dai, ancora un’altro”.
Il secondo, ragazzi.. Che bellezza. Abituati come siamo (come sono io, per lo meno) all’analisi psicologica e spirituale delle donne, rivoltate come un guanto e pur sempre marcate come incomprensibili (boh), leggere di un libro che seziona fin nei dettagli più particolari l’animo e la mente di un uomo qualunque è stato sensazionale. Mi sono sentita attratta e catapultata in un mondo di cui ho dovuto ammettere di sapere ben poco.

  • Superficie – Diego De Silva, narrato da Luciana Littizzetto (cuoricini) e De Silva (cuoricini x2)

Luoghi comuni a gogo, che altro dire? ah, si.. un tantino di vergogna, perchè almeno una volta, almeno uno di noi, almeno una sola frase, l’abbiamo pronunciata. “No, non è che ingrasso, ho le ossa grandi!”

  • Senza mai arrivare in cima \ tutte le mie preghiere guardano verso Ovest – Paolo Cognetti

Un autore che ho amato immensamente in “Sofia si veste sempre di nero” , che ho amato ancora una volta in “Manuale per ragazze di successo” che voglio continuare ad amare, spero, con “Le otto montagne”. E che ho voluto approfondire con due suoi titoli secondo me più adatti all’ascolto nella sua bibliografia.
Se conoscete Terzani (cui tra l’altro il libro è dedicato e a detta dell’autore stesso, ispirato) e avete letto uno dei due tra “Un altro giro di giostra” e “Un indovino mi disse”, ma anche se non lo avete fatto (in tal caso segnateveli perchè sono straordinari), vi sentirete parte integrante di questo viaggio verso l’Himalaya, un viaggio che prima di essere materiale, è spirituale. Pieno zeppo di animo, di ricerca.
Avrete i brividi.

  • Storie della buonanotte per bambine ribelli – Cavallo, Favilli

Dunque, consigliatissimo se non avete comprato il libro quando all’epoca fece boom di acquisti e commenti positivi, e ormai pensate che non lo comprerete più. Di nuovo consigliato se pensate di poter bypassare sulle grafiche e le bellissime illustrazioni che compongono il libro. C’è dentro una bella carrellata di femminismo, di storie entusiasmanti, di donne coraggiose cui dire ‘grazie’.

Fine delle trasmissioni, direi che è tutto. Non mi resta che augurarvi buona lettur.. ehm, buon ascolto!

PPS: Nessun membro di Audible mi ha pagato per questo.
PPS: Se sei un membro di Audible, cosa aspetti a pagarmi ?!


2 risposte a "Audible: cosa ascoltare sotto l’ombrellone."

    1. Anche io. Sono una feticista dei libri cartacei! 😂 ma devo ammettere che l’audiolibro è un’esperienza di lettura parimenti appagante. L’ho capito quando ripensando ai libri che ho ascoltato mi sono accorta di serbarne lo stesso ricordo di quelli che ho letto.
      In più, con l’audiolibro riesco a gestire meglio le mie letture e dedicare ai libri anche quel tempo che non posso, di solito, impiegare in niente.
      Venendo ai Cazalet, sono ancora al primo libro ma.. che bellezza! ❤️

      Piace a 1 persona

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